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Distilla orgoglio teramano dalla pubblicazione della Guida 50 Top Italy 2024, dedicata ai migliori ristoranti fine dining in contesto di ospitalità alberghiera. La rinomatissima guida online del meglio del Made in Italy dentro e fuori dai confini nazionali, sceglie ogni anno il top del top della ristorazione italiana ospitata in strutture alberghiere e stila una classifica che è l’emblema stesso del buon mangiare in strutture che sappiano offrire anche standard di ospitalità altissimi. 
«Il comparto del fine dining si intreccia sempre di più con l’ospitalità alberghiera – dichiarano i curatori della guida Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere – abbiamo valutato Hotel, Relais, Residenze di Charme, che al proprio interno hanno un ristorante. I criteri di giudizio comprendono la cucina, la colazione, i servizi, l’accoglienza e, ovviamente, l’amenità del luogo. Un lavoro che mette in luce uno stato del comparto turistico di fascia alta che non conosce crisi, con tanta energia, capace di accogliere i clienti in varie lingue». 
La classifica premia 50 ristoranti top e 53 eccellenze assolute. In tutto, 103 insegne su oltre 25mila strutture italiane. E se tra i top 50 è Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo, la struttura dello chef di origine vicana e della moglie Cinzia Primatesta a Orta San Giulio, sul Lago d’Orta, quella che vanta il primo posto assoluto, con il Casadonna - Reale di Niko Romito al 19esimo, è tra le eccellenze che noi teramani possiamo trovare giustificati motivi di vanto. Se, infatti, tra le 53 denominate eccellenti, c’è in testa la Campania con ben 26 indirizzi, seguita dalla Toscana con 13 indirizzi, Sicilia e Lazio con 11 indirizzi e Lombardia 10, sono due soli in Abruzzo, entrambi nel Teramano, i ristoranti ospitatia in strutture alberghiere, che meritano la celebrazione: il DOne di Montepagano e Zunica 1880 di Civitella del Tronto. Una grandissima soddisfazione, certo, sia per lo stellato Davide Pezzuto sia per patron Daniele Zunica e per la sua squadra, capitanata magistralmente da chef Frederik Lasso. Una nuova medaglia che si appunta sulle bianche giacche del ristorante ai piedi dell’antica fortezza, il giusto riconoscimento alla passione e all’impegno, ma anche alla visione che Daniele Zunica (nella foto) coltiva da anni, scegliendo di elevare la cucina del territorio al rango delle più grandi espressioni italiane. Riuscendoci con eleganza.

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